L’universo (che altri chiama la Biblioteca) – Queste parole sono il celebre incipit de “La Biblioteca di Babele“, un racconto fantastico scritto da Jorge Luis Borges e pubblicato nel 1941. L’opera descrive un universo infinito formato da gallerie esagonali che contengono tutti i possibili libri generati dalle combinazioni di lettere e punteggiatura.
Il connubio tra la celebre citazione di Jorge Luis Borges e l’evento di osservazione del cielo a Saint-Barthélemy è un’affascinante metafora: la volta celeste, proprio come la Biblioteca di Babele, è un archivio infinito di informazioni, geometrie e segreti cosmici in cui gli astronomi (come i bibliotecari di Borges) cercano costantemente un ordine e un senso.
Località: Nus
Osservatorio Astronomico Regionale
sabato 19 settembre 2026
21:00 – 23:00